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Sport

 

Continua il lavoro in casa Saracena Volley per quel che riguarda il settore giovanile ed in particolare la squadra Under16 che nasce in collaborazione con la società ASD Athlon.

Il nuovo nome è quello della mamertina Angela Milazzo, giovane schiacciatrice classe 2003, in arrivo dal Volley 96 Milazzo del prof. Franco Salmeri.

La Milazzo ha iniziato a giocare a pallavolo all’età di sette anni, prima nel CSI Milazzo e poi nel Volley 96.

Frequenta il primo anno della sezione chimica dell’Industriale a Milazzo e, appena finiti i doveri scolastici, corre subito in palestra che considera la sua seconda casa, alternando lo studio agli allenamenti.

Giovanissima, ma con le idee ben chiare e la testa sulle spalle. «Conosco molto bene l’ambiente della Saracena ed ho voluto fare questa esperienza con l’under 16 – ha detto Angela Milazzo. Sono convinta che qui avrò molte occasioni per imparare e migliorare. Spero anche di poter dare il mio contributo per il raggiungimento degli obiettivi della società». E se gli si chiede cosa rappresenti il volley, Angela risponde con fermezza: «per me la pallavolo è vita».

Continua la linea verde della Saracena che, in questa stagione, sta puntando in maniera decisa sul settore giovanile. «Con tutta la dirigenza – ha dichiarato il presidente della Saracena Luca Leone – abbiamo deciso di investire sui giovani perché siamo convinti che questa sia la ricetta giusta in quanto essi rappresentano un serbatoio importante per assicurare un futuro a questo sport. Lo stiamo facendo con una proficua collaborazione avviata con l’Athlon di Pace del Mela nella convinzione che la condivisione di obiettivi comuni permette a tutti di crescere e raggiungere i risultati sperati

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La Nuova Rinascita Patti si avvia a concludere il girone di andata nel migliore dei modi. La stagione, sino a questo momento, procede ottimamente ed il secondo posto in classifica, anche se non solitario, lo dimostra. Una seconda piazza da confermare domenica prossima contro la N.Azzurra, sei punti dietro ma diretta concorrente per i play-off. L'ago della bilancia sembrerebbe comunque pendere dalla parte della squadra pattese che, domenica scorsa, ha incanalato un'altra vittoria confermando il grande momento di forma che sta attraversando ma soprattutto sta facendo capire alle avversarie che quest'anno si è intenzionati ad arrivare sino in fondo per provare a dare il colpo definitivo, ossia la promozione. Nel frattempo cresce anche l'entusiasmo intorno all'ambiente. Sono numerosi gli spettatori che seguono la squadra, maggiormente nelle partite interne ma anche fuori casa. Sostenitori che sentono anche loro che potrebbe essere l'anno buono. C'è voglia del calcio che conta e, francamente parlando, questa prima categoria sta proprio stretta alla città di Patti abituata a palcoscenici più prestigiosi. Allora, a mister Giarrizzo ed ai suoi giocatori, si chiede di riuscire a vincere il campionato per dare ulteriore entusiasmo sportivo e poter andare più lontano possibile.

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Il Patti Basket ha perso nuovamente in casa, al PalaSerrano', contro una squadra che effettivamente si poteva battere. Ma non è questo il punto, quello che fa riflettere è vedere il coach Pippo Sidoti, per gran parte della partita, starsene seduto in panchina, senza dare disposizioni ai suoi giocatori in campo. Un atteggiamento non da lui, che esce invece sempre dal campo con la voce rauca di quanto si è sgolato. Cosa sta accadendo? Anche coach Sidoti ha alzato bandiera bianca? E dire che domenica era il suo compleanno, sperava nel regalo dei suoi ragazzi, quei due punti in più in classifica. I suoi ragazzi però lo hanno deluso, niente regalo. Pippo Sidoti probabilmente non è ben visto da diversa gente fatto sta però che di pallacanestro ne capisce abbastanza e se vi sono state parecchie promozioni, momenti di gioia, belle sfide, vi sono state perché vi era lui in panchina. Una volta andato via, il basket maschile a Patti ha "annaspato", sino a quando ha deciso di ritornare e mettersi a disposizione della sua città. È ripartito e nel giro di due anni ha portato la squadra in serie B. Adesso però, sembra che anche lui stia per arrendersi ed una volta che deciderà di non sedersi più in panchina, scomparirà nuovamente la pallacanestro maschile a Patti. Quando questo accadrà nessuno dovrà lamentarsene perché la colpa è stata di tutti, nessuno escluso.

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Alla Saracena Volley Lavalux Elits non riesce l’impresa di battere la capolista Giarre. La squadra allenata da mister Mauro Silvestre ha provato a contrastare nei tre set giocati le etnee che, però, hanno fatto valere sul campo il maggiore tasso tecnico del proprio roster.

Il risultato finale di 0-3 (21-25; 14-25; 22-25) evidenzia che, a parte il secondo parziale, Foraci e compagne hanno tenuto testa al Giarre non riuscendo però a mettere in campo quella cattiveria sportiva necessaria per avere la meglio nei momenti topici del match.

«Contro Giarre – ha commentato mister Mauro Silvestre – sono emersi tutti i nostri limiti di gioco. Una partita persa non pregiudica il nostro cammino e quanto di buono è stato fatto fino ad oggi. La forza della Saracena Volley è il gruppo e questo aspetto è emerso anche in questa gara. Adesso torneremo in palestra per continuare ad allenarci. Sfrutteremo le tre settimane di pausa per lavorare sui nostri limiti e superarli».

La Saracena Volley era scesa in campo desiderosa di ottenere i tre punti in palio per restare agganciata alla vetta in vista del rush finale del girone di andata che decreterà le formazioni che accederanno alla Coppa Sicilia. La sconfitta contro le etnee non pregiudica l’obiettivo della società del presidente Luca Leone. «Affrontiamo ogni gara con l’obiettivo di vincere – ha detto il presidente Luca Leone – senza temere nessun avversario. Per noi è fondamentale dare il massimo e le ragazze lo hanno fatto. Sapevamo che questa partita era difficile e così è stato. Ma siamo anche consapevoli che una sconfitta non compromette il lavoro fatto fino ad oggi, anzi ci mette ancora più voglia di lavorare e fare ancora meglio. Il nostro obiettivo è far crescere le ragazze del settore giovanile e, anche contro Giarre, molte di loro hanno avuto ampio spazio e dimostrato che la strada intrapresa è quella giusta».

Al di là del risultato finale del match che non ha sorriso alla Saracena Volley, la gara contro le etnee ha evidenziato l’attaccamento alla maglia dimostrato da tutte le atlete. Se è quasi scontato il legame alla società da parte del gruppo storico Valeria e Veronica Foraci, Manuela Mazzurco ed Alessia Giuffrida e delle giovani prodotto del vivaio, quello che ha maggiormente emozionato dopo la gara contro Giarre è il forte sentimento di attaccamento verso la società da parte delle nuove arrivate, ovvero Giuliana Cannestracci, Nicole Ferrarini e Paola Gioitta che hanno perfettamente compreso quali sono i valori che valgono nella famiglia Saracena Volley. «Per noi – ha evidenziato il presidente Luca Leone – ciò che conta principalmente sono i valori umani. Ho sempre sostenuto che preferisco una giocatrice che senta propria l’appartenenza alla Saracena e che si senta cucita addosso la nostra maglia che una campionessa che gioca contro voglia con noi. I risultati passano, certi valori restano per sempre e noi perseguiamo questa strada che cerca di portare avanti un’idea di pallavolo fatta di passione ed amore verso questo sport. Anche le nuove arrivate hanno dimostrato di aver compreso che la Saracena Volley è prima di tutto una famiglia e si sono perfettamente integrate in questa idea di volley».

 

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L”ASCD Nuova Rinascita Patti, in occasione dell’incontro di calcio con la
squadra Milazzo Academy, che si disputerà domenica 17 dicembre alle ore
14,30 presso lo stadio comunale “ Gepy Faranda”, ha deciso di devolvere
l’intero incasso del match all’associazione ONLUS-ANFASS di Patti.
Per l’occasione il biglietto d’ingresso sarà di 3 euro e l’invito a
partecipare è rivolto a tutti, sportivi e non, per sostenere i giovani
calciatori della nostra città, ma ancor di più per contribuire con un
sostegno economico, alla realizzazione del “Villaggio della Speranza”,
fondazione a cui l’associazione si dedica da tanti anni e che ha bisogno
di tutti noi!

Un piccolo contributo ... per un grande gesto di solidarietà!!!!

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