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Cronaca

Un brutto incidente si è verificato questa sera, intorno alle 19.20, a Patti. Una Seat Ibiza, alla cui guida vi era una signora di Patti, mentre stava percorrendo la via Vittorio Emanuele, in direzione monte, per cause ancora da accertare, è andata a finire la sua marcia contro la fontana ubicata nella curva da dove ha poi inizio la via Randazzo. Dietro la Seat vi si trovava una pattuglia dei carabinieri che ha visto in diretta quanto accaduto e quindi, prontamente sono intervenuti chiamando il 118 ed i vigili del fuoco del distaccamento di Patti che, una volta giunti sul posto, hanno estratto fuori dall'abitacolo la signora trasportata con l'ambulanza in ospedale. Sembrerebbe che la conducente abbia riportato solo la frattura di una gamba.

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1.      Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina al fine di garantire un maggior senso di sicurezza e la tranquillità nel Capoluogo peloritano. Anche nella decorsa notte, è stata sensibilmente incrementata la presenza dell’Arma nelle zone della città caratterizzate dalla presenza di giovani attirati dalla fitta densità di locali notturni e spesso, purtroppo, teatro di eccessi attirati dalla fitta densità di locali notturni.

Nell’ottica di contemperare le due esigenze diametralmente opposte: come quella di assecondare l’esigenza di uno svago per le nostre giovani leve, assecondandone l’esigenza di divertimento, ma al contempo, limitando i disagi connessi alla c.d. “movida”, il Comando Provinciale di Messina ha organizzato un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi effettuando mirati controlli sulle principali arterie di circolazione stradale ed in particolare nelle zone centrali del Capoluogo, finalizzati al contrasto della guida pericolosa a seguito di assunzione di alcolici e di sostanze stupefacenti.

I militari nell’ambito del servizio, che ha visto impiegati decine di equipaggi con l’ausilio di due etilometri, hanno controllato il traffico sull’intero tratto stradale interessato dalla movida dal Viale Boccetta fino al Centro cittadino. L’intensa attività di monitoraggio e prevenzione straordinaria ha avuto, come sempre, lo specifico obiettivo di prevenire il fenomeno della guida in stato d’ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e prevenire i comportamenti scorretti alla guida che incidono in maniera consistente sulla “Sicurezza stradale”. Massima attenzione quindi al corretto uso dei sistemi di ritenuta per gli autoveicoli ed all’uso del casco per i centauri everifica del rispetto del divieto di uso dei cellulari alla guida dei veicoli.

2.      I servizi svolti sono stati dispiegati, sia nei pressi dei delle uscite dei principali locali notturni presenti a Messina, anche con militari in borghese del nucleo Operativo della Compagnia Messina Centro, sia bloccando le principali rotatorie e vie di snodo cittadino del traffico veicolare, monitorando a tappetto le principali vie del Centro cittadino per tutta la notte, riportando - 12 le persone complessivamente denunciate in stato di libertà – i seguenti esiti, in dettaglio:

-     5persone denunciate alla Procura della Repubblica di Messina poiché sorpresi alla guida dell’auto in stato di ebbrezza, con l’immediato ritiro delle rispettive patenti di guida;

-     2 persone denunciatealla Procura della Repubblica di Messina poiché in evidente stato di ebbrezza, si rifiutavano di sottoporsi all’accertamento previsto. ;

-     1 persona denunciataalla Procura della Repubblica di Messina per detenzione ai fini di spaccio di alcune dosi di stupefacente del tipo marijuana sequestrandone complessivamente poco più 2 gr. e mezzo;

-     1 persona denunciataalla Procura della Repubblica di Messina poiché in possesso di coltelli e arnesi di vario genere idonei ad offendere senza giustificato motivo;

-     1persona denunciataalla Procura della Repubblica di Messina poiché sorpresa alla guida della propria autovettura nonostante gli fosse stata sequestrata;

-     2persone denunciatealla Procura della Repubblica di Messina perché colte alla guida delle rispettive autovetture mentre diffondevano musica ad altissimo volume mediante apparato stereofonico ad elevatissima potenza;

-     08 persone segnalatealla Prefettura di Messinaquali assuntori di stupefacente, poiché sorpresi nell’atto di consumare delle modiche quantità di sostanza stupefacente (marjuana, cocaina e crack).

-     Inoltre, nel corso del serrato controllo, sono state elevate numerose contravvenzioni al Codice della Strada per lo più relative alla guida senza patente (2) e per mancanza di copertura assicurativa (3). I soggetti colpiti dai citati provvedimenti amministrativi rientrano quasi tutti in una fascia d’età compresa tra i 19 e i 45 anni.

-     Complessivamente sono state sottoposte a sequestro nr. 3 autovetture e nr. 5 patenti sono state ritirate per la successiva sospensione.

La campagna sulla “Sicurezza Stradale” attuata ormai da tempo dai Carabinieri di Messina sta cominciando a produrre i primi frutti contribuendo ad accrescere una maggiore consapevolezza da parte dei giovani messinesi sul tema. Si comincia, finalmente, a diffondere una cultura della legalità che passa anche dal semplice rispetto, così come avviene sempre più spesso, di un semaforo rosso in Corso Cavour alle due di notte, quando la strada è completamente deserta. I cittadini incominciano a capire che il mancato rispetto delle regole del codice della strada può mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri. I controlli svolti pertanto costituiscono un ulteriore stimolo per responsabilizzare ed accrescere il senso civico di tutti noi ogni qualvolta ci si mette alla guida aumentando di conseguenza, la “Sicurezza Stradale”. Proprio tale effetto positivo di ciò è stato il comportamento più virtuoso percepito in generale dei giovani messinesi rispetto ai mesi scorsi (meno violazioni contestate ma soprattutto un maggior rispetto e sensibilità in tema di educazione e sicurezza stradale nelle condotte alla guida dei mezzi). 

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Una cruenta rapina che risale al dicembre 2016 consumata nella città di Milazzo presso la biglietteria degli aliscafi Liberty Lines il reato contestato al messinese Ciampi Ugo trentaseienne che stamattina i poliziotti della Squadra Mobile di Messina hanno condotto  in carcere.

Un caso complesso che grazie all’attività d’indagine minuziosa ed efficace dei poliziotti ha trovato soluzione.

Erano le 6.30 del mattino, quando un pericoloso commando travisato e armato di pistola aggrediva due guardie giurate che,addette al servizio di trasporto valori alle Isole Eolie, trasportavano ingenti somme di denaro. Una delle due veniva addirittura colpita con il calcio della pistola più volte e riportava una ferita scomposta alla clavicola ed un trauma cranico con prognosi di 20 giorni.

Un reato in concorso studiato nel dettaglio e con costanza dai poliziotti della Squadra Mobile che grazie anche ai numerosi testimoni escussi ed alla visione accurata delle immagini delle videocamere presenti sul luogo di consumazione del fatto, traevano in arresto, lo scorso maggio, gli altri due complici,Nunnari Vincenzo e Di Paola Salvatore, condotti in carcere in esecuzione dell’ordinanza di misura di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Barcellona P.G. Dr Salvatore Pugliese, su richiesta dei Sostituti Procuratori D.ssa Sarah Caizzo e Dr Alessandro Liprino coordinati dal Procuratore Capo presso la Procura di Barcellona P.G. – Dott. Emanuele Crescenti.

 

Le ulteriori indagini hanno permesso agli investigatori di aggiungere un nuovo tassello alla ricostruzione dell’episodio criminoso individuando il terzo responsabile che raggiunto dal provvedimento di applicazione della misura custodiale emessa dallo stesso GIP del Tribunale di Barcellona P.G., Dr Salvatore PUGLIESE è stato assicurato alla giustizia.  

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Hanno azzerato la spesa per il consumo di energia elettrica staccando il proprio contatore e collegando la propria utenza a quella del vicino. Questo è quanto sono riusciti ad appurare i poliziotti del Commissariato di P.S. di Patti grazie al sopralluogo dei tecnici dell’Enel.

Le indagini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Patti hanno avuto inizio grazie alla denuncia sporta dal vicino obbligato a pagare una bolletta assai esosa e dai consumi triplicati rispetto a quelli a cui era abituato. Certo che qualcosa non andasse, la vittima ha chiesto aiuto ai poliziotti che hanno confermato i suoi timori.

La coppia di coniugi è stata denunciata per furto di energia elettrica.

 

 

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GUARDIA DI FINANZA – MESSINA. OPERAZIONE “SCONTI INSICURI”: SCOPERTE ALTERAZIONI DEI PREZZI DURANTE I SALDI INVERNALI.

Con l’avvio della stagione dei saldi invernali la Guardia di Finanza di Messina ha avviato l’operazione “No agli sconti insicuri”, effettuando una serie di controlli presso gli esercizi commerciali per verificare la corretta esposizione dei prezzi ed il rispetto della normativa nazionale e regionale in materia di commercio e vendite promozionali.

L’azione ispettiva ha preso avvio nel mese di dicembre, prima dell’inizio dei saldi. Nel periodo prenatalizio, infatti, le Fiamme Gialle hanno monitorato le vetrine dei negozi allo scopo di rilevare gli ordinari prezzi di vendita al pubblico degli articoli esposti.

Dopo il 6 gennaio, primo giorno di saldi, i Finanzieri sono nuovamente ritornati davanti alle stesse vetrine ed hanno controllato i prezzi esposti e le percentuali di sconto applicate, smascherando così il trucchetto di alcuni commercianti.

Su un totale di 45 esercizi commerciali controllati, infatti, in due casi il prezzo di partenza indicato a gennaio, dopo l’avvio di saldi, è risultato “gonfiato” rispetto a quello che era stato esposto nel mese di dicembre, con l’effetto di vanificare lo sconto.

I negozianti hanno, infatti, aumentato il prezzo base di gennaio, rendendo il prezzo finale del prodotto scontato quasi identico a quello praticato a dicembre prima dei saldi.

In sostanza, attraverso questa alterazione dei prezzi, ignari clienti hanno acquistato prodotti certi di aver fatto un “affare”, ritrovandosi in realtà ad aver pagato il prezzo originale di vendita o comunque con uno sconto notevolmente inferiore a quanto dichiarato dal negoziante.

Ora i commercianti che hanno truccato i prezzi ed applicato saldi “taroccati” sono stati multati dalla Guardia di Finanza e dovranno pagare una sanzione amministrativa che potrebbe ammontare fino 3.000 euro.

Lo stratagemma dei “finti saldi”, oltre ad ingannare la buona fede del consumatore, comporta una distorsione del mercato e della libera concorrenza in danno dei tanti esercenti che operano nel pieno rispetto delle regole e della loro clientela.

Per questa ragione i controlli della Guardia di Finanza proseguiranno per tutto il periodo dei saldi, a tutela dei cittadini e dei tanti commercianti onesti.

Si ricorda che sul sito internet della Guardia di Finanza (www.gdf.it), nella parte dedicata ai “servizi per il cittadino”, sono presenti alcuni consigli utili per affrontare il periodo dei saldi in modo sicuro.

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