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Attualità

 

A poco più di 10 giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste per le amministrative del 10 giugno, quando si delineano schieramenti e alleanze, il candidato Anaele Borgia si pronuncia sulle sue scelte: “In questi giorni di profonda riflessione politica, ho avuto l'immenso piacere di incontrare tanti concittadini che mi hanno dato forza e motivazione per intraprendere il percorso verso le elezioni. Sono sempre più numerosi gli esponenti del mondo delle professioni, dell'associazionismo, delle imprese e della società civile che, con chiara libertà di pensiero, chiedono a gran voce che la mia candidatura rappresenti un’alternativa concreta ad esperienze già viste e vissute che hanno prodotto risultati deludenti.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad uno “scontro” politico tra due fazioni contrapposte che ha creato divisioni e distanze tra maggioranza ed opposizione che risultano difficilmente colmabili attraverso un eventuale scambio di ruoli tra le due parti in seno al Consiglio Comunale. Attraverso il mio impegno si vuole offrire la possibilità agli elettori di mettere fine a questo dualismo per tendere ad un clima di riappacificazione sociale, mettendo al centro gli interessi del cittadino.

Per queste ragioni, con il supporto di un gruppo compatto che garantisce serietà, competenza ed onestà intellettuale, ci apprestiamo a definire un programma chiaro e realizzabile, sulla base dello stato di fatto e delle idee che stanno animando un confronto continuo ed efficace. Dalla concretezza, dalla competenza e dal desiderio di sfruttare al massimo le risorse e le opportunità di Sant'Agata, questo gruppo- continua Borgia- sta studiando ed approfondendo ogni argomento d’interesse per lo sviluppo di Sant'Agata, per redigere un documento in cui il cittadino con i suoi bisogni e le sue esigenze sia posto indiscutibilmente al centro di un percorso che dovrà condurci verso una nuova vision, positiva, del nostro futuro.  Abbiamo un tesoro da mettere a frutto, dobbiamo puntare sulla vocazione più alta del territorio, il turismo, e tendere a quello. E intorno a quello immaginare infrastrutture e servizi, formazione e lavoro, con forte innovazione di metodo e di processo, che garantiscano il raggiungimento degli obiettivi.

Sant'Agata ha intelligenze e idee, da cui troveremo il coraggio e la forza di voltare pagina - conclude Borgia- dobbiamo partire dalle risorse, analizzare gli errori del passato e scrivere una nuova storia.”

Nei prossimi giorni sarà promosso un incontro con i cittadini e con la stampa per illustrare nel dettaglio programma e attività.

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A poco più di 10 giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste per le amministrative del 10 giugno, quando si delineano schieramenti e alleanze, il candidato Anaele Borgia si pronuncia sulle sue scelte: “In questi giorni di profonda riflessione politica, ho avuto l'immenso piacere di incontrare tanti concittadini che mi hanno dato forza e motivazione per intraprendere il percorso verso le elezioni. Sono sempre più numerosi gli esponenti del mondo delle professioni, dell'associazionismo, delle imprese e della società civile che, con chiara libertà di pensiero, chiedono a gran voce che la mia candidatura rappresenti un’alternativa concreta ad esperienze già viste e vissute che hanno prodotto risultati deludenti.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad uno “scontro” politico tra due fazioni contrapposte che ha creato divisioni e distanze tra maggioranza ed opposizione che risultano difficilmente colmabili attraverso un eventuale scambio di ruoli tra le due parti in seno al Consiglio Comunale. Attraverso il mio impegno si vuole offrire la possibilità agli elettori di mettere fine a questo dualismo per tendere ad un clima di riappacificazione sociale, mettendo al centro gli interessi del cittadino.

Per queste ragioni, con il supporto di un gruppo compatto che garantisce serietà, competenza ed onestà intellettuale, ci apprestiamo a definire un programma chiaro e realizzabile, sulla base dello stato di fatto e delle idee che stanno animando un confronto continuo ed efficace. Dalla concretezza, dalla competenza e dal desiderio di sfruttare al massimo le risorse e le opportunità di Sant'Agata, questo gruppo- continua Borgia- sta studiando ed approfondendo ogni argomento d’interesse per lo sviluppo di Sant'Agata, per redigere un documento in cui il cittadino con i suoi bisogni e le sue esigenze sia posto indiscutibilmente al centro di un percorso che dovrà condurci verso una nuova vision, positiva, del nostro futuro.  Abbiamo un tesoro da mettere a frutto, dobbiamo puntare sulla vocazione più alta del territorio, il turismo, e tendere a quello. E intorno a quello immaginare infrastrutture e servizi, formazione e lavoro, con forte innovazione di metodo e di processo, che garantiscano il raggiungimento degli obiettivi.

Sant'Agata ha intelligenze e idee, da cui troveremo il coraggio e la forza di voltare pagina - conclude Borgia- dobbiamo partire dalle risorse, analizzare gli errori del passato e scrivere una nuova storia.”

Nei prossimi giorni sarà promosso un incontro con i cittadini e con la stampa per illustrare nel dettaglio programma e attività.

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La delegazione di Minori composta da don Ennio Paolillo, Antonio Porpora, coordinatore della Commissione per l'Anno Speciale,
Luigi Aceto, responsabile liturgico, Tommasi Manzi, assessore del comune amalfitano e Gerardo Bonito, giunta a Patti lunedì mattina, ha trascorso la giornata tra impegni religiosi ma anche conviviali. Il primo appuntamento è 
stato con il Vescovo, Mons.Giombanco, con il quale è stato stilato il programma dell'arrivo e della permanenza a Patti della reliquia di Santa Febronia - Trofimena. Nel pomeriggio, la delegazione ha effettuato un sopralluogo delle vie dove passerà la processione sia del venerdì 27 che quella di domenica 29. Alle ore 18 invece, don Ennio Paolillo, insieme a padre Enzo Smriglio, padre Francesco Pisciotta e padre Basilio Pappalardo, ha celebrato la messa nella chiesa di Santa Fibruniedda, nel quartiere Polline, alla presenza di tanti fedeli. Giunta la sera, vi è stato un momento di fraternità in pizzeria, tra i componenti dell'associazione Santa Febronia di Patti ed i componenti del comitato di Minori con la presenza dei sacerdoti Smriglio e Paolillo. Altro appuntamento importante quello di martedì mattina con il sindaco di Patti, Mauro Aquino, anche qui per programmare il gemellaggio tra i due comuni e su questo hanno discusso lo stesso Aquino e l'assessore del comune di Minori, Manzi. Questo l'ultimo atto della "due giorni" di visita della delegazione che è ripartita molto soddisfatta e con il bel ricordo della gentilezza e disponibilità dei pattesi.

 

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 Presso il Cine Teatro Comunale “Beniamino Joppolo” di Patti, si è svolto un incontro tra gli alunni del  liceo Vittorio  Emanuele III” e la scrittrice Simona Lo Iacono, nell’ambito delle attività previste dal “Progetto Lettura” 2017/2018, realizzato in collaborazione con la libreria “Capitolo 18”, mediante il suo promotore editoriale, Sig.  Teodoro Cafarelli.

La manifestazione si è aperta con un’introduzione della Prof. ssa Faranda Giuseppina, che ha portato i saluti del Dirigente Scolastico, Grazia Gullotti Scalisi, e ha evidenziato l’importanza della lettura, ricordando allo stesso tempo l’impegno profuso in questa attività dall’Istituto, che si è sempre distinto come polo di riferimento per tutto il territorio, organizzando incontri di alto spessore culturale, che hanno coinvolto numerosi studenti e docenti e visto la partecipazione di scrittori di rilievo nazionale, che, con le loro opere, hanno contribuito alla crescita umana e intellettuale dei discenti del Liceo.

Dopo il saluto del Sindaco di Patti, avv. Mauro Aquino, il Prof. Federico, referente del Progetto, ha dato l’avvio ai lavori, con un video di presentazione sulla produzione letteraria di Simona Lo Iacono, autrice e magistrato di Siracusa, ed ha introdotto “Le streghe di Lenzavacche” e “Il morso”, sottolinendo come la Lo Iacono sia riuscita con i suoi romanzi a trattare con sensibilità e delicatezza tematiche di grande attualità e a creare personaggi dotati di grande forza e carisma, che si muovono e agiscono in un contesto storico preciso e ben delineato. La stessa scrittrice, durante il dibattito, ha affermato che la storia è il mondo in cui viviamo, per cui è inevitabile che essa si imponga e che ogni vicenda non possa prescindere dal tempo in cui è ambientata. Dai romanzi della Lo Iacono si può cogliere soprattutto l’aspetto contraddittorio della Sicilia, terra di miti e cultura ma anche di superstizioni e pregiudizi, che si abbattono su individui considerati diversi, che riescono, però, grazie all’aiuto di chi tutela i loro diritti o alla loro stessa diversità, che diventa un “dono”, a riscattarsi e a    diventare protagonisti della Storia, come Lucia Salvo, che ricopre il ruolo di un’inconsapevole eroina durante i moti rivoluzionari del 1848. Dopo un breve intervento della scrittrice, che ha spiegato la genesi dei due romanzi, gli alunni dell’Istituto, introdotti da Arlotta Annaluna e Sidoti Francesca, hanno avviato un dibattito con l’autrice, tramite domande e letture di passi scelti, a cui la Lo Iacono ha risposto con coinvolgimento e con una dialettica sicura e appassionata, passando dal diritto, alla storia, dalla religione alla letteratura con grande naturalezza e affrontando tematiche come l’inclusione, la diversità, la scuola del passato e di oggi, l’amore, l’omosessualità e questioni di natura tecnica e narratologica, per chiarire le scelte letterarie e stilistiche delle proprie opere. L’autrice si è più volte complimentata con gli studenti per l’impegno profuso e la profondità delle riflessioni effettuate, segno di un’attenta lettura e della capacità di cogliere ed interpretare le più sottili sfumature dei testi, sia a livello tematico che stilistico. Gli studenti, a loro volta, hanno apprezzato gli interventi dell’autrice, che ha saputo catturare la loro attenzione, dimostrando non solo professionalità ed esperienza, ma anche senso critico, autonomia di pensiero e sensibilità umana, come quando ha rivelato la sua passione per il teatro e ha raccontato della sua recente esperienza nelle carceri, dove propone il teatro per indurre i detenuti a intraprendere una strada di senso e di scoperta e aiutarli a ritrovare il cuore della loro esperienza umana. La stessa autrice, del resto, ha affermato, in una sua recente intervista, che la scrittura è un mezzo per superare le difficoltà e che la parola è un ponte, che regge due sponde, il quale deve essere attraversato, per arrivare dall’altra parte. Sicuramente oggi Simona Lo Iacono ha costruito un ponte con gli studenti del Liceo pattese, che essi hanno attraversato di corsa, per trovare sull’altra sponda storie che risultano affascinanti, commoventi, piene di poesia, di profondi sentimenti di identificazione con la storia, il territorio e le tradizioni della Sicilia e una scrittura, a volte sobria a volte barocca, ma sempre coinvolgente, ricca di parole e suggestioni, che conducono dentro un mondo pieno di contrasti.

 

 

 

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"Nel 2017 l'allora assessore Fortunato aveva dato rassicurazioni a seguito della mia mozione,circa le sorti della struttura. Oggi le gravi  condizioni economiche dell'ente,come relazionato dalla corte dei conti,non ci rassicurano,pertanto beni come questo,devono essere inseriti nei beni "Inalienabili" in quanto patrimonio di tutti e non nei beni "Alienabili" come un qualsivoglia rudere comunale."

 

Il sottoscritto consigliere comunale Tripoli Filippo nell'espletamento del proprio mandato:

 

Premesso

 

che da diversi anni lo scrivente propone all'amministrazione comunale la cancellazione dall'elenco dei beni alienabili dell'ex scuola elementare di Tindari,

 

che l'amministrazione ha più volte giustificato la presenza in elenco della stessa, indispensabile per la richiesta di eventuali finanziamenti pubblici utili al recupero dell'immobile e di progetti in cantiere,unitamente ad altri comuni per l'utilizzo della struttura,

 

 

che in un secondo momento l'amministrazione,in un recente consiglio comunale comunicava,di  lavorare ad uno statuto per una "Fondazione" che avrebbe avuto sede proprio nella preziosa struttura e sulla quale oggi non si è a conoscenza dell'esito,

 

Considerato

 

che niente di quanto sopracitato è stato posto in essere dall'amministrazione comunale,

 

che al contrario le ultime scelte politiche di questo esecutivo,mirano senza dubbio ad una mera azione amministrativa con il preciso scopo di rimpinguare le già svuotate casse comunali,vittime di una politica per niente lungimirante e dello spreco,che mettono a nostro avviso a serio rischio la svendita di beni preziosi come questo,

 

che lo scrivente,come più volte dichiarato unitamente ad altri esponenti di questo consiglio comunale e non solo, ritiene questa struttura preziosa,importante e già utilizzabile per fini più nobili, rispetto all'umiliante inserimento nell'elenco dei beni alienabili e pertanto immediatamente svendibile,

 

che la proposta dello scrivente di destinare la struttura in questione,quale "Museo della Fotografia" dedicato a Quasimodo, con un coinvolgimento diretto degli istituti scolastici della Città,ha  riscosso pareri favorevoli in diverse occasioni e tra la gente,

 

Tutto ciò premesso e considerato

 

Si chiede alla S.V.

 

-L'immediata cancellazione dall'elenco dei beni alienabili l'ex scuola elementare di Tindari,

 

-Di avviare da subito l'iter per la realizzazione al suo interno di un Museo Fotografico,che  valorizzerebbe la struttura e arricchirebbe il patrimonio culturale cittadino.

 

 

 

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